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Dante e la Nostalgia delle Origini

Cosa significa attraversare l’aldilà dantesco come un rito? Quale trasformazione profonda coinvolge Dante nel suo cammino attraverso il Purgatorio? In questo saggio originale e denso, Leonardo Randellini – antropologo e studioso delle religioni – propone una lettura affascinante e innovativa della Commedia, interpretando la cantica del Purgatorio come un grande rito di passaggio spirituale e simbolico. 
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Ispirandosi ai classici dell’antropologia religiosa (da Van Gennep a Eliade), l’autore esplora il poema dantesco come manifestazione di una ontofania cristiana medievale, in cui mito, simbolo e rito si intrecciano per scandire l’ascesa dell’anima verso la rinascita. Dall’incontro con Catone fino all’abluzione con la rugiada del mattino, dal canto liminale del giunco al varco sacro del Paradiso Terrestre, ogni tappa del Purgatorio è riletta come momento di transizione iniziatica, in cui Dante si trasforma, canto dopo canto, da peccatore pentito a homo novus. Con rigore filologico e profondità teorica, Randellini ci guida in un percorso che attraversa antropologia, simbolismo religioso e poetica medievale, restituendo alla lettura della Commedia tutta la sua carica sacra, esistenziale e universale. Un saggio che invita a leggere Dante non solo come grande Poeta ma anche come grande iniziato. Un viaggio nel cuore del Purgatorio, dove l’anima riscopre il desiderio di tornare a casa.

Autore: Leonardo Randellini 

9788892726802
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