Tarocchi Orientali Foudraz 1845 Deluxe Box

85,00 €
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978-88-94975-21-5
Autore
Giordano Berti
Uno straordinario rarissimo capolavoro sconosciuto fino ai nostri giorni. Questo antico Tarocco italiano è stato fedelmente riprodotto nel 2016 da Rinascimento (Italia). Edizione limitata: 700 esemplari numerati e firmati dal curatore, Giordano Berti. Mazzo di 78 carte Libretto (22 pagine) con spiegazioni storiche di Giordano Berti. Sacchetto dorato I Tarocchi “orientali” di Claudio Foudraz Il 28 gennaio 1846 il litografo torinese Claudio Foudraz depositò, presso l'Ufficio del Registro della Regia Camera dei Conti, sette fogli intonsi, con modelli di carte da gioco a semi francesi e di Tarocchi. La ricevuta compilata dall'Ufficiale del Registro specifica che Claudio Foudraz aveva la propria bottega «in Torino. Contrada degli Stampatori, porta n°6. piano terreno.» Vediamo in cosa consistevano quei fogli. Il primo contiene figure per carte a semi francesi, dodici delle quali sono in “stile cinese". I fogli di Tarocchi sono decisamente più interessanti. Infatti. non stiamo osservando un Tarocco piemontese adattato alla "moda orientale". I Tarocchi di Foudraz sono il risultato di una ricerca stilistica che portò l’autore a reinterpretare radicalmente molti personaggi, sia dei Trionfi, sia delle Figure di Corte, ma anche le carte numerali dimostrano la volontà di creare qualcosa di originale, sia nella forma di Coppe. Denari. Bastoni e Spade, sia nella loro disposizione geometrica. Naturalmente, i cinesi proposti da Foudraz, così graziosi e seducenti, con i loro sontuosi abiti di seta ricamata e le loro movenze sinuose, sono lontanissimi dalla realtà storica: piuttosto, rispecchiano le rappresentazioni convenzionali che erano state di moda sino a pochi decenni prima: infatti, li ritroviamo nei dipinti delle dimore aristocratiche e dell'alta borghesia del Settecento, come pure nelle decorazioni di mobili e porcellane che continuavano a circolare in tutta Europa anche ad Ottocento inoltrato. A questo punto è necessario fare qualche osservazione legata alla dimensione ludica. In primo luogo: due Trionfi portano l'indice numerale sbagliato: sono La Temperance XIII e L'Ermite Vili. In pratica, ci sono due Trionfi XIII e due Trionfi Vili... una disattenzione gravissima, che nessun giocatore di Tarocchi avrebbe tollerato! Inoltre, le carte di Denari non hanno gli indici numerali. Contrariamente alla consuetudine. Anche questo dettaglio non sarebbe piaciuto ai giocatori. Uso volutamente il condizionale perché dubito che i Tarocchi di Foudraz siano mai stati stati prodotti in serie, oppure, se lo furono, ottennero certamente uno scarso favore di pubblico, tanto che questo mazzo è rimasto sconosciuto fino ai nostri giorni. Naturalmente, se il mazzo fosse entrato in commercio sarebbe stato dipinto a mano mediante una delle tecniche più consuete in uso a quell'epoca: ad acquerello, carta per carta, se si fosse voluto realizzare un mazzo di grande pregio, oppure a mascherina, se il mazzo fosse stato destinato ad un pubblico popolare. Per la presente ristampa dei Tarocchi di Foudraz è stato deciso, da tutti i collaboratori al '‘progetto Rinascimento - Italian Style Art", di dare a queste carte la massima dignità, facendole dipingere all'acquerello in modo coerente allo stile di metà Ottocento. Al tempo stesso abbiamo ritenuto opportuno correggere gli errori e le lacune negli indici numerali, citate poc'anzi, per dare ai moderni “giocatori" la possibilità di riconoscere tutte le carte in modo immediato. Si potrà notare che il fondo delle immagini ha tonalità diverse. Questa differenza nasce, in parte, dal fatto che Foudraz stampò i modelli di Tarocchi su due tipi diversi di carta. Inoltre, questi fogli sono rimasti piegati nella loro cartella per 170 anni, e in alcuni punti si sono formate vistose macchie di polvere e di muffa.
Uno straordinario rarissimo capolavoro in Box DELUXE sconosciuto fino ai nostri giorni. Questo antico Tarocco italiano è stato fedelmente riprodotto nel 2016 da Rinascimento (Italia). Edizione limitata: 700 esemplari numerati e firmati dal curatore, Giordano Berti. Mazzo di 78 carte Libretto (22 pagine) con spiegazioni storiche di Giordano Berti. Sacchetto dorato I Tarocchi “orientali” di Claudio Foudraz Il 28 gennaio 1846 il litografo torinese Claudio Foudraz depositò, presso l'Ufficio del Registro della Regia Camera dei Conti, sette fogli intonsi, con modelli di carte da gioco a semi francesi e di Tarocchi. La ricevuta compilata dall'Ufficiale del Registro specifica che Claudio Foudraz aveva la propria bottega «in Torino. Contrada degli Stampatori, porta n°6. piano terreno.» Vediamo in cosa consistevano quei fogli. Il primo contiene figure per carte a semi francesi, dodici delle quali sono in “stile cinese". I fogli di Tarocchi sono decisamente più interessanti. Infatti. non stiamo osservando un Tarocco piemontese adattato alla "moda orientale". I Tarocchi di Foudraz sono il risultato di una ricerca stilistica che portò l’autore a reinterpretare radicalmente molti personaggi, sia dei Trionfi, sia delle Figure di Corte, ma anche le carte numerali dimostrano la volontà di creare qualcosa di originale, sia nella forma di Coppe. Denari. Bastoni e Spade, sia nella loro disposizione geometrica. Naturalmente, i cinesi proposti da Foudraz, così graziosi e seducenti, con i loro sontuosi abiti di seta ricamata e le loro movenze sinuose, sono lontanissimi dalla realtà storica: piuttosto, rispecchiano le rappresentazioni convenzionali che erano state di moda sino a pochi decenni prima: infatti, li ritroviamo nei dipinti delle dimore aristocratiche e dell'alta borghesia del Settecento, come pure nelle decorazioni di mobili e porcellane che continuavano a circolare in tutta Europa anche ad Ottocento inoltrato. A questo punto è necessario fare qualche osservazione legata alla dimensione ludica. In primo luogo: due Trionfi portano l'indice numerale sbagliato: sono La Temperance XIII e L'Ermite Vili. In pratica, ci sono due Trionfi XIII e due Trionfi Vili... una disattenzione gravissima, che nessun giocatore di Tarocchi avrebbe tollerato! Inoltre, le carte di Denari non hanno gli indici numerali. Contrariamente alla consuetudine. Anche questo dettaglio non sarebbe piaciuto ai giocatori. Uso volutamente il condizionale perché dubito che i Tarocchi di Foudraz siano mai stati stati prodotti in serie, oppure, se lo furono, ottennero certamente uno scarso favore di pubblico, tanto che questo mazzo è rimasto sconosciuto fino ai nostri giorni. Naturalmente, se il mazzo fosse entrato in commercio sarebbe stato dipinto a mano mediante una delle tecniche più consuete in uso a quell'epoca: ad acquerello, carta per carta, se si fosse voluto realizzare un mazzo di grande pregio, oppure a mascherina, se il mazzo fosse stato destinato ad un pubblico popolare. Per la presente ristampa dei Tarocchi di Foudraz è stato deciso, da tutti i collaboratori al '‘progetto Rinascimento - Italian Style Art", di dare a queste carte la massima dignità, facendole dipingere all'acquerello in modo coerente allo stile di metà Ottocento. Al tempo stesso abbiamo ritenuto opportuno correggere gli errori e le lacune negli indici numerali, citate poc'anzi, per dare ai moderni “giocatori" la possibilità di riconoscere tutte le carte in modo immediato. Si potrà notare che il fondo delle immagini ha tonalità diverse. Questa differenza nasce, in parte, dal fatto che Foudraz stampò i modelli di Tarocchi su due tipi diversi di carta. Inoltre, questi fogli sono rimasti piegati nella loro cartella per 170 anni, e in alcuni punti si sono formate vistose macchie di polvere e di muffa.
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Autore Giordano Berti
Pagine 78
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