Le nuove sfide della psicoanalisi

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978-88-99450-82-3
Autore
Alessandro Raggi e Maria Cristina Butti

In questo testo, psicoanalisti, clinici e studiosi, riflettono sul senso, l’attualità e il significato della “cura psicoanalitica” nella società contemporanea. Si è spesso invocata la fine della psicoanalisi: “è troppo lunga”, “troppo lenta”, “troppo costosa”, “inefficace”.
Essa sembra però resistere assiduamente e si è mostrata persino capace di rinnovarsi: questo rinnovamento, però, può far pensare alla psicoanalisi come a qualcosa di radicalmente diverso, o si tratta piuttosto un’evoluzione dei modelli che conserva tuttavia intatta la visione dell’uomo propria dell’impianto psicoanalitico originario? Si tenta nel volume di rispondere a questa e altre domande.
Quanto è cambiata, dunque, la psicoanalisi rispetto ai modelli classici? Quanto potrà continuare a rinnovarsi, seguendo lo “spirito del tempo”, senza perdere di vista l’esperienza centrale che la caratterizza sin dalla sua origine, ovvero la centralità dell’individuo quale soggetto? Come affronta la psicoanalisi la sfida dei cosiddetti “nuovi sintomi”: ludopatie, disturbi alimentari, cybersex, nomofobie, dipendenze patologiche sempre più compulsive e slegate dalla logica simbolizzante del sintomo “classico”. Può ancora trovare spazio, nel mondo, la psicoanalisi senza surrogarsi necessariamente a terapia psicodinamica?
Gli studiosi che hanno contribuito a questo testo si sono anche chiesti: che valore ha oggi una cura lunga e spesso anche costosa, che non fornisce certezza circa gli esiti, che non è preventivabile nella sua durata e soprattutto che non intende piegarsi alle logiche misurative adesso tanto in voga.
Gli autori si augurano così che questo testo possa essere utile anche a chi, rappresentante delle Istituzioni, è chiamato a prendere decisioni su salute e benessere dei cittadini: perché possa compiere le proprie scelte guidato da valori di centralità dell’individuo nella sua specificità, ma anche considerando modelli e prospettive di cura psicologica più umane e meno influenzate dalla “moda” del momento.

In questo testo, psicoanalisti, clinici e studiosi, riflettono sul senso, l’attualità e il significato della “cura psicoanalitica” nella società contemporanea. Si è spesso invocata la fine della psicoanalisi: “è troppo lunga”, “troppo lenta”, “troppo costosa”, “inefficace”.
Essa sembra però resistere assiduamente e si è mostrata persino capace di rinnovarsi: questo rinnovamento, però, può far pensare alla psicoanalisi come a qualcosa di radicalmente diverso, o si tratta piuttosto un’evoluzione dei modelli che conserva tuttavia intatta la visione dell’uomo propria dell’impianto psicoanalitico originario? Si tenta nel volume di rispondere a questa e altre domande.
Quanto è cambiata, dunque, la psicoanalisi rispetto ai modelli classici? Quanto potrà continuare a rinnovarsi, seguendo lo “spirito del tempo”, senza perdere di vista l’esperienza centrale che la caratterizza sin dalla sua origine, ovvero la centralità dell’individuo quale soggetto? Come affronta la psicoanalisi la sfida dei cosiddetti “nuovi sintomi”: ludopatie, disturbi alimentari, cybersex, nomofobie, dipendenze patologiche sempre più compulsive e slegate dalla logica simbolizzante del sintomo “classico”. Può ancora trovare spazio, nel mondo, la psicoanalisi senza surrogarsi necessariamente a terapia psicodinamica?
Gli studiosi che hanno contribuito a questo testo si sono anche chiesti: che valore ha oggi una cura lunga e spesso anche costosa, che non fornisce certezza circa gli esiti, che non è preventivabile nella sua durata e soprattutto che non intende piegarsi alle logiche misurative adesso tanto in voga.
Gli autori si augurano così che questo testo possa essere utile anche a chi, rappresentante delle Istituzioni, è chiamato a prendere decisioni su salute e benessere dei cittadini: perché possa compiere le proprie scelte guidato da valori di centralità dell’individuo nella sua specificità, ma anche considerando modelli e prospettive di cura psicologica più umane e meno influenzate dalla “moda” del momento.

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Autore Alessandro Raggi e Maria Cristina Butti
Pagine 150
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